Ludopatia: diagnosi, fasi e cure della dipendenza denominata gioco patologico

Ludopatia: diagnosi, fasi e cure della dipendenza denominata gioco patologico

La ludopatia, o la malattia del gioco, è una patologia che si caratterizza per l’incapacità di gestire gli impulsi che riguardano il gioco, e che arriva ad attaccare significativamente lo sviluppo normale delle attività di una persona. Sia a livello intimo, sia familiare, o finanziario e sociale.

Alcune caratteristiche sono ricollegabili al disturbo ossessivo-compulsivo, con il quale a volte si confonde. Le persone che sviluppano questa malattia trasformano il gioco occasionale in gioco abituale e in situazioni stressanti può peggiorare. Mentre aumenta la patologia, aumenta anche la quantità di denaro che giochi: le perdite iniziano ad essere impagabili, e poi si mente. Si mente costantemente sopra la quantità di spreco delle scommesse.

Per i ludopati il gioco sta sopra qualsiasi altra cosa, non importano gli impegni scolastici o lavorativi, i compleanni: tutto perde contro la possibilità di scommettere. Il gioco cambia il tuo carattere, ti ritrovi ad essere egoista e disinteressato al resto: in alcuni casi, può anche portarti a tendenze suicide o ad essere appeso a un filo nella tua vita. È solito che un ludopata non riconosca che abbia un problema, che riveli il suo frequente gioco, che lo faccia come qualcosa di normale nonostante gli insostenibili dubbi.

ludopatia

Leggi anche: Ludopatia. Cos’è, come prevenirla e riconoscere i sintomi

Ma quali sono le fasi della ludopatia? Si parte dalla fase avventuriera: il gioco si trasforma in un’attività eccitante che provoca un aspetto importante. Quello che riguarda il giocatore e il suo scommettere ogni volta un po’ di più. L’idea irrazionale di poter controllare l’innalzamento della posta, aumenta la sua fiducia in sé stesso e l’ammirazione verso coloro che lo fanno. Lo trasformano in qualcosa di positivo.

C’è poi la fase delle perdite: il malato inizia ad aumentare le sue scommesse, rischiando ogni volta un po’ di più. Associa le perdite a un periodo di sfortuna e a fattori esterni. I ludopati, in questo momento, perdono la possibilità di recuperare le spese.

Ovviamente, c’è anche la fase della disperazione: il giocatore compulsivo riesce ad ottenere soldi illegalmente, i problemi a lavoro peggiorano, i dubbi aumentano. Possono assumere droga e alcool per evadere dal mondo incasinato che si son creati. Possono arrivare al suicidio.

Infine, la fase della mancanza di fiducia e dell’abbandono: è la fase finale, il giocatore continua a scommettere nonostante abbia perso tutto. In questo caso, è già necessario un ingresso in un centro di cura per malati di gioco.

Come si tratta la malattia: la prima mossa è sempre ammettere il problema. Le opzioni di trattamento sono varie e possono andare dai soliti gruppi di appoggio psicologico ai vari gruppi di autoaiuto, come i Giocatori Anonimi. Lì saranno descritte una serie di tecniche che aiuteranno il malato ad uscire dal guscio del problema. Pratiche che serviranno ad allontanarlo anche da droga e alcolismo.

Alcuni studi affermano che gli antidepressivi possono aiutare nel trattamento dei sintomi di questo problema, ma cambia di paziente in paziente. Come altri problemi, la ludopatia è un disturbo cronico che peggiora se non è trattato con le giuste modalità. D’altro canto, l’appoggio familiare è fondamentale per superare questo problema: gli specialisti raccomandano di spiegare al giocatore in maniera obiettiva quello che sta succedendo, facendogli vedere la quantità di denaro che spende nel gioco. E il tempo che non dedica alla sua famiglia e a chi gli sta intorno.

Share