Costruire sano con il legno lamellare

Costruire sano con il legno lamellare

Negli ultimi decenni la tecnica del legno ha messo a punto la possibilità di realizzare elementi strutturali di legno lamellare. Si tratta di elementi composti di tavole di legno, di spessore massimo di 25 mm, dette lamelle, incollate traforo con adesivi di alta resistenza, fino ottenere le sezioni desiderate.

Tali adesivi hanno la funzione di creare, fra due piani di fibre, un legame meccanico simile a quello naturale tra le fibre del legno. Questa tecnica permette di scartare, o almeno di non sovrapporre, le parti legnose che contengono i nodi, ottenendo così migliori caratteristiche di resistenza e di uniformità del materiale; inoltre si possono realizzare elementi di forma e dimensioni anche maggiori di quelle ottenibili con l’impegno del legno massiccio.

Abbiamo rivolto alcune domande all’Arch. Claudio Proi.

Quali vantaggi offre il legno lamellare?

Prima di tutto le sue caratteristiche meccaniche sono più elevate, in rapporto al peso dei vari elementi, del legno massiccio; inoltre le variazioni dimensionali sono molto basse in relazione alle variazioni di umidità.
Segnalo anche la facilità di collegamento mediante incollaggio, chiodatura, imbullonamento, ecc. e la possibilità di conformare a piacere il profilo degli elementi.

Il legno lamellare è più resistente alle intemperie?

Certo: specifici trattamenti, eseguiti sul tavolate prima dell’incollaggio permettono di eliminare le fessurazioni e le deformazioni tipiche del legno massiccio e di proteggere il materiale dall’attacco di funghi e insetti

 Quali sono i suoi impieghi in edilizia? 

Le applicazioni sono molteplici. Ricordo soltanto che si possono ottenere componenti e sistemi strutturali, travi e archi, elementi per la formazione di coperture inclinate, volte semplici e complesse, cupole, elementi di finitura,ecc.
Inoltre il legno lamellare è particolarmente adatto a realizzare strutture per la copertura di grandi ambienti, tra cui impianti sportivi per lo spettacolo, padiglioni da esposizione, mercati, capannoni industriali, edifici per il culto, ecc.

Perché il legno è tra i materiali edili da preferire in zona sismica?

Si tratta di un materiale  molto più leggero di altri materiali da costruzione. La massa del legno ad esempio è appena un quarto di quella del calcestruzzo: questo significa che le costruzioni in legno sono sottoposte ad una forza distruttiva del terremoto decisamente più ridotta. A parità di massa, la resistenza meccanica del legno è fra le migliori in assoluto. Questo significa che le strutture in legno sono in grado di assorbire senza danni anche forze e sollecitazioni importanti.

In rete esistono video in cui si possono vedere case di sette piani che resistono a oltre 7 gradi della scala Richter. Si tratta di un terremoto superiore in impeto rispetto agli ultimi che hanno colpito l’Italia causando numerosi crolli di case ben più modeste e causando molti morti.

Tra tutte le tecnologie con cui è progettato il legno lamellare sicuramente la più interessante è l’X-Lam: si tratta del più tecnologico tra i cosiddetti “legni ingegnerizzati” (che comprendono anche il legno lamellare) risulta essere un materiale particolarmente adatto in caso di sisma. E’ resistente e rigido poiché grazie alla sua composizione a più strati incrociati, cioè ruotati ad angolo retto uno rispetto all’altro, è in grado di assorbire e di trasmettere alle fondamenta sollecitazioni e forze provenienti da ogni direzione.

Che il legno fosse un materiale particolarmente adatto alle costruzioni in zona sismica lo sapevano anche gli antichi: i Giapponesi hanno realizzato numerosi templi in legno che sono ancora al loro posto dopo molti secoli di vita (e molti sismi). Un esempio è il tempio Horuiy, realizzato nell’ottavo secolo, che ha superato indenne anche il terremoto di Kobe del 1995 (magnitudo 7,2 della scala Richter).

Infine, in caso di terremoto (o altri eventi distruttivi come l’incendio), l’edificio in legno è uno dei più adatti ad essere riparato. Sostituendo le parti e le connessioni danneggiate è in alcuni casi possibile recuperare la sua portanza e renderlo nuovamente abitabile, consentendo ai proprietari di recuperare parte del patrimonio distrutto dall’evento naturale.

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