Esiste un modo efficace per far digerire le regole ai ragazzi?

Esiste un modo efficace per far digerire le regole ai ragazzi?

La Dott.ssa Nicoletta Pizzi, psicanalista e psicoterapeuta, con il libro “Diamoci una regolata. Come fare i conti con le regole e farle digerire a bambini e adolescenti ” spiega ai genitori di oggi come relazionarsi ai ragazzi nelle varie fasi della vita

Il desiderio di ogni genitore è quello di accompagnare nel migliore dei modi i propri figli lungo il tortuoso percorso della vita. Esiste un protocollo da seguire? Esiste una maniera infallibile per crescere i propri figli? La risposta è no, non esiste il genitore perfetto. Vi sono però delle giuste modalità attraverso cui approcciarsi al difficile lavoro di genitore.

Esiste un modo efficace per far digerire le regole ai ragazzi?Ce lo spiega Nicoletta Pizzi, autrice del libro Diamoci una regolata. Come fare i conti con le regole e farle digerire a bambini e adolescenti, attraverso le vicende di Mirko, Giorgia, Zoe, Daniele e Chiara. Si tratta di 5 storie di fantasia, esempi pratici che possono aiutare i genitori a destreggiarsi tra le varie fasi della vita che il bambino/ragazzo si trova a sostenere. La scrittrice, utilizzando un linguaggio chiaro e semplice, espone le avventure e le problematiche che in specifiche fasce d’età i ragazzi si trovano ad affrontare quotidianamente portando l’adulto che legge a viverle in prima persona.

Questo libro, frutto dell’esperienza dell’autrice come psicoanalista e psicoterapeuta dell’età evolutiva, mette in primo piano le regole e quanto queste siano fondamentali per la formazione di adulti responsabili e consapevoli fornendo a genitori, insegnanti ed educatori suggerimenti, consigli e accorgimenti che rispondono ai dubbi e alle domande che ogni giorno ci si pone.

L’opera è da considerarsi un valido strumento per affrontare al meglio la grande sfida che ha inizio con l’arrivo di un bambino.

Abbiamo incontrato la Dott.ssa Pizzi e le abbiamo rivolto alcune domande in merito alla sua opera.

Dott.ssa Pizzi lei è una psicanalista e psicoterapeuta dell’età evolutiva e immagino abbia affrontato tanti casi simili a quelli trattati nel libro, ma esiste una “problematica” comune a tutti i ragazzi definibili “un po’ ribelli”?

In realtà, le vicende e i personaggi di fantasia del libro sono ispirati alla vita quotidiana e non sono “casi clinici”, però la mia esperienza come psicoterapeuta dell’età evolutiva e come psicoanalista mi ha fornito gli strumenti per descrivere come affrontare in modo costruttivo le difficoltà e i problemi quotidiani che spesso la crescita porta con sé. In questo senso, la questione che Lei pone sui ragazzi un po’ ribelli è interessante e ci permette di dire che, se non è possibile indicare una problematica unica nella “ribellione”, è possibile però affermare che nella ribellione spesso c’è una forma di comunicazione da parte del ragazzo, che può riguardare un disagio, interno a sè stesso o legato all’ambiente in cui vive, ma anche una ricerca “estrema” della propria identità.

Come mai ha deciso di scrivere in merito a tale argomento?

Alcuni avvenimenti di cronaca legati alla violenza in giovane età mi hanno colpita e mi hanno fatto riflettere su come cercare di trattare un argomento non molto “popolare” come le regole, in modo da evidenziarne il senso e il significato profondo e non solo quello di odiosa imposizione.

Le regole fornite nel libro sono applicabili a tutti i ragazzi indipendentemente dalla propria indole o è possibile parlare di personalizzazione delle regole?

Come ho cercato di mostrare nel libro, l’approccio alle regole in modo consapevole e sensibile tiene proprio conto delle differenze e delle caratteristiche individuali di bambini e adolescenti.

Crede che il lavoro del genitore possa avere dei limiti oltre cui è importante ricorrere all’aiuto di uno specialista? Può fornirci degli esempi?

La questione che pone è importante e delicata: le difficoltà e i problemi che i genitori incontrano con i figli rientrano in un panorama ampio, che va dal semplice al complesso. La possibilità di capire quando rivolgersi a uno specialista per ricevere aiuto è legata soprattutto alla “quantità” più che alla “qualità”, cioè non è tanto il tipo di problema ma quanto impegna i genitori e i figli: se l’angoscia, la preoccupazione, il disagio sono davvero importanti, se ci si sente imprigionati in dinamiche troppo rigide e dolorose per tutti, allora può essere utile rivolgersi a qualcuno che accompagna i vari membri della famiglia in un percorso terapeutico.

Come l’educazione e le regole impartite nell’infanzia/adolescenza possono influenzare la fase adulta di un soggetto?

Le basi che si pongono nelle prime fasi dell’esistenza sono certamente importanti per la futura vita adulta, rappresentano una risorsa significativa per ciascuno di noi, quindi anche le regole fanno parte di queste basi, ma non sono certo l’unico elemento in gioco. Le relazioni affettive, a partire da quelle primarie con il padre e la madre, l’ambiente in cui si nasce e le sue caratteristiche, il patrimonio genetico, il temperamento e molto altro, come per esempio avvenimenti e circostanze concrete, si intrecciano in modo stretto e non sempre prevedibile nella vita delle persone. Trovare un modo consapevole e creativo nello stesso tempo di regolare quanto è nelle nostre capacità può essere d’aiuto.

Che consiglio o suggerimento si sente di dare ad un neogenitore che si appresta a vivere un cambiamento così importante come quello di avere un figlio?

Come ogni cambiamento, anche la nascita di un bambino può essere fonte di grande desiderio e di molte paure. Va dato per scontato che ci saranno momenti di difficoltà, ma darsi tempo per imparare a conoscere il proprio bambino e non spaventarsi troppo dei propri errori può essere importante.

I neonati non sono tanto fragili, anzi hanno grandi risorse, sono “solo” dipendenti da noi per riuscire ad esprimerle, i neogenitori spesso sono impauriti dal fatto di poter sbagliare, ma imparare dai propri errori è un buon modo per crescere come genitori.

 

Di seguito il link al libro sul sito web di EPC Editore

 

Immagine di copertina: pixabay

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