E tu, cosa metti nel piatto?

E tu, cosa metti nel piatto?

Siamo davvero quello che mangiamo?  Abbiamo intervistato la dr.ssa Gabriella Mazzolari, esperta in dietologia e medicina antiaging, che ci spiega l’influenza di ciò che mangiamo sul nostro stato di salute

Sono numerosi gli studi che ad oggi confermano quanto l’alimentazione e lo stile di vita contribuiscano a mantenere un buono stato di salute e a prevenire l’insorgenza di diverse patologie come tumori e malattie cardiovascolari.

A confermarlo è la Dott.ssa Gabriella Mazzolari, coordinatrice degli studi medici Medicina e Nutrizione  in Lombardia e Liguria, che introduce l’argomento spiegandoci quale sia il ruolo della nutrizione nella medicina antiaging:

Mangiare bene significa vivere in maniera sana e più a lungo. La medicina antiaging è una medicina del benessere; mangiando bene affrontiamo meglio i cambiamenti fisiologici a cui inevitabilmente andiamo incontro con il passare del tempo. – fornendoci un es

Dr.ssa Gabriella Mazzolari

Dr.ssa Gabriella Mazzolari

empio aggiunge inoltre – Nutrirsi bene è fondamentale per mantenere in equilibrio il nostro organismo. Banalmente chi salta la colazione accusa maggior stanchezza durante la giornata e spesso va incontro a stitichezza… in pochi le assicuro correlerebbero questi due fattori.

È bene che le persone si rendano davvero conto che la prevenzione inizia proprio da ciò che mettiamo quotidianamente nel nostro piatto.

Occorre consumare più frutta e verdura. 

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità un adeguato consumo di frutta e verdura contribuirebbe a modificare la mappa mondiale delle malattie cardiovascolari. Perciò capisaldi indiscussi sono: il largo consumo di frutta e verdura freschi e di stagione, garantire il corretto apporto proteico quindi consumare un’opportuna quantità di carne, pesce e legumi, includere il giusto quantitativo di grassi prediligendo quelli di origine vegetale, e non esorcizzare i carboidrati come nutrienti che “fanno ingrassare”, infine non dimenticarsi delle fibre nostre alleate nella regolarità intestinale.  Quelli appena citati sembrano concetti ridondanti ma si tratta di evidenze scientifiche verificate, concetti che dovrebbero diventare per tutti delle “regole” da seguire ogni giorno unitamente alla pratica di attività fisica.

Quali sono le cattive abitudini da correggere a tavola?

Abbiamo chiesto alla dottoressa quale, secondo lei, è la problematica principale legata alle cattive abitudini a tavola.

Principale problematica correlata al mangiare male è l’aumento della colesterolemia e in particolare l’aumento del colesterolo “cattivo” (le LDL). Questo nel tempo porta a occlusione arteriosa e ad un’alta percentuale di rischio di patologie cardiache e vascolari.

Gli ultimi dati forniti dall’OMS dichiarano che le cardiopatie e gli ictus ischemici costituiscono la principale causa di morte al mondo. Per contrastare questo fenomeno l’unica via perseguibile è quella della prevenzione, una prevenzione che deve partire dal nostro stile di vita e dalle nostre attività quotidiane. A tale scopo sono molte le campagne di sensibilizzazione, promosse da ministeri, enti e associazionio, al fine di informare tutti sull’importanza della prevenzione.

La dr.ssa Mazzolari è impegnata quotidianamente nella divulgazione scientifica attraverso il portale Benesseremag.it, in collaborazione con il dr. Mirko Toller. Proprio per questo le abbiamo chiesto quanto sia importante fare buona informazione medico-scientifica e quali sono i consigli che possiamo fornire agli utenti del web per evitare di cadere nelle ormai tanto note fake news, nella fattispecie quelle inerenti la nutrizione.

È importantissimo divulgare e divulgare bene, attenendosi a professionisti e fonti attendibili. Di alimentazione oggi ne parlano tutti. Non mi piace per nulla vedere spesso pubblicizzati sui social prodotti o metodi inventati da chi non ha le competenze per farli e denominati come metodologie provate e consigliate da professionisti. Ovviamente quello pubblicizzato sui social è appetibile dal punto di vista economico e mette in crisi il paziente che non sa poi dove e a chi rivolgersi. Spesso mi trovo a dover spiegare questa problematica ai miei pazienti. 

Consiglio quindi di affidarsi a professionisti formati per trattare la nutrizione e non a pubblicità fasulle fatte solo per vendere. La medicina e la scienza non sono basate sulla vendita di prodotti.

Immagine di copertina: pixabay

 

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