Drenaggio linfatico: di cosa parliamo?

Drenaggio linfatico: di cosa parliamo?

Il drenaggio linfatico è una tecnica di massaggio particolare che viene impiegata nei punti del corpo in cui il circolo linfatico si è ridotto in misura eccessiva. Per capirne di più, vale la pena di sapere che il circolo linfatico non è altro che un sistema di vasi che agisce in parallelo rispetto al circolo sanguigno; i linfonodi, i noduli linfatici, il timo e la milza compongono il sistema linfatico, mediante il quale il corpo umano ha la possibilità di privarsi delle scorie che accumula e di rispondere alle aggressioni degli agenti esterni. Ne parliamo con Villa Regina Arco, casa di cura che propone il linfodrenaggio tra i trattamenti a disposizione degli ospiti: si tratta della prima clinica specializzata nel nostro Paese con servizi di riabilitazione linfologica intensiva in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale.

Il sistema dei vasi linfatici

La circolazione linfatica viene favorita dall’azione di contrazione dei muscoli, a cui è affidata la funzione di pompa: il sistema dei vasi linfatici, infatti, non è indirizzato al cuore. Per questa ragione, nel momento in cui il movimento muscolare viene meno o comunque si riduce, magari perché è stato fermo per troppo tempo, si verifica un ristagno della linfa, che di conseguenza si va ad accumulare nei tessuti. Ecco perché se si rimane in piedi per tante ore di seguito sempre nella stessa posizione si gonfiano le caviglie e i piedi.

Come si svolge il drenaggio linfatico

Il sistema Leduc e il metodo Vodder rappresentano le due più importanti scuole di pensiero in relazione ai metodi previsti per il drenaggio linfatico. Essi si differenziano sia per le modalità di esecuzione vere e proprie che in base al numero di manovre che vengono applicate. Per esempio il sistema Leduc si basa unicamente su due manovre: la prima è la manovra di richiamo, che ha lo scopo di agevolare il drenaggio e che si deve eseguire a valle delle zone interessate da ristagno; la seconda è la manovra di riassorbimento, attraverso la quale i liquidi vengono indirizzati verso i vasi.

A cosa serve

Come è facile intuire, il drenaggio linfatico serve proprio a garantire il drenaggio dai tessuti dei liquidi linfatici. Si tratta di un rimedio molto utile contro la cellulite, ma i vantaggi che ne derivano sono molteplici: per esempio, questa pratica svolge un’azione molto efficace per la stimolazione delle difese immunitarie.

Perché c’è bisogno del massaggio linfatico

L’azione meccanica manuale contribuisce a tonificare i muscoli ed è al tempo stesso miorilassante. Essa viene effettuata nei punti che coinvolgono il sistema linfatico, e tra l’altro assicura una preziosa azione antidolorifica rispetto alle dolenzie localizzate. Il deflusso dei liquidi organici ristagnanti viene incentivato: il riferimento è non solo al liquido linfatico, ma anche al liquido interstiziale. Non va dimenticato, poi, che il linfodrenaggio è ottimo anche per l’esfoliazione della pelle e per la sua rigenerazione.

Le manipolazioni hanno controindicazioni?

Ci sono alcuni casi in cui il drenaggio linfatico deve essere evitato: esso, infatti, è sconsigliato per le persone che hanno patologie epatiche, per chi soffre di insufficienza cardiaca e per coloro che hanno bronchite cronica o asma. I vari metodi di manipolazione, pur essendo differenti tra di loro, hanno in comune lo scopo che deve essere perseguito, vale a dire un migliore scorrimento dei liquidi in direzione dei vasi. Così, possono essere svuotate le zone in cui ristagna il liquido in eccesso. Il metodo più diffuso è il Vodder, e non il Leduc di cui abbiamo parlato in precedenza. Esso prevede pressioni delicate e al tempo stesso profonde, così che i capillari linfatici e sanguigni non corrano il rischio di patite microlesioni.

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