Allergie respiratorie: interviene l’On. Paolo Ciani

Allergie respiratorie: interviene l’On. Paolo Ciani

La Global Initiative for Asthma (GINA) stima che circa 300 milioni di persone a livello mondiale soffrano di asma [Fonte: Istituto Superiore di Sanità], pari a una persona ogni 20, secondo dati dell’Istituto Superiore di Sanità. I bambini con allergie respiratorie tendono a perdere il doppio dei giorni di scuola rispetto ai loro pari.

Per contrastare questo problema, recentemente è stato introdotto in Parlamento un documento che sottolinea l’importanza globale delle allergie respiratorie e il loro impatto tanto sociale quanto economico sui sistemi sanitari. Il testo evidenzia che circa 350 milioni di persone nel mondo sono affette da patologie legate alle allergie respiratorie, quali rinite e asma bronchiale, implicando gravi conseguenze per la qualità della vita e i costi sanitari. Il documento riporta anche che i bambini allergici perdono il doppio dei giorni scolastici rispetto ai loro coetanei e che in Italia l’asma colpisce circa un bambino su dieci, l’80% dei quali ha una forma allergica. La proposta è stata avanzata dalla XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, con il contributo dell’intergruppo formato dall’On. Paolo Ciani, insieme all’On. Ilenia Malavasi e all’On. Maria Stefania Marino, e supportata da contributi di SIP e altre società scientifiche.

Claudio Pasqua, Direttore ADI – Agenzia Digitale Italiana, in collaborazione con la testata scientifica Gravità Zero ha realizzato questa intervista con l’On Paolo Ciani (www.paolociani.com), segretario di Democrazia Solidale e deputato alla Camera, per capire come il governo sia chiamato a prendere una serie di misure per migliorare l’assistenza agli individui affetti da allergie respiratorie, rafforzare la ricerca, assicurare l’accesso equo ai trattamenti in tutto il paese e promuovere politiche preventive e di sensibilizzazione.

 

L’On. Paolo Ciani mette in evidenza la cruciale necessità di prevenire le allergie respiratorie, che spesso sono all’origine dell’asma. Viene sottolineata l’importanza di considerare i fattori di rischio quali quelli ambientali, genetici, comportamentali e legati allo stile di vita. Inoltre, si menzionano studi che legano le allergie respiratorie all’inquinamento urbano e si stima che ogni anno, in Italia, 10 milioni di persone soffrano di allergie respiratorie causate da allergeni comuni quali pollini, muffe, acari e animali domestici.

Nell’intervista, l’On. Ciani sottolinea anche che i costi diretti e indiretti legati alle allergie respiratorie sono considerevoli, influenzando notevolmente il sistema sanitario e causando assenteismo scolastico e lavorativo. Nonostante l’alta incidenza e i significativi costi correlati, l’assistenza allergologica in Italia è spesso inadeguata a livello sia nazionale che regionale, con una mancanza di attenzione legislativa e istituzionale verso l’importanza degli specialisti in allergologia e immunologia clinica.

Si evidenzia inoltre l’assenza di una rete clinica specifica per l’allergologia nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, nonostante l’incremento e la rilevanza delle allergie respiratorie. L’On. Ciani conclude sottolineando come politiche pubbliche focalizzate sulla prevenzione possano effettivamente ridurre i costi sanitari associati alle allergie respiratorie.

 

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